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venerdì 14 novembre 2014

SORRISO da "Frammenti di pensiero"




Luminosa apertura
verso la speranza,

fiduciosa attesa
di benevolo consenso,

magica chiave
per aprire inaccessibili porte.

Ma anche segnale di complicità e
piccolo trucco
per imbonire gli spettatori;

quale regalo sincero è ormai raro da ricevere
e difficile da donare 
riservato troppo spesso
a finte pose da immortalare.

Ma il sorriso che viene da dentro
è una cosa diversa,       
è dolcezza infinita,       
                    

è una piacevole ferita
che ti trafigge il cuore,

che ti apre la mente

e ti rende amica
anche la malinconia

 

FACCIATA da "Frammenti di pensiero"

Qui di seguito pubblico in risposta al commento di un'amica alcune "vecchie" poesie già comprese nel mio libro "Frammenti di pensiero" 

 

 Una faccia esce distratta 

e si ritrova in piazza senza maschera.

E’ nuda

e sente il naturale contatto della pelle

con il vento e con il sole;

ne gode e ne soffre al tempo stesso

perché non v’è abituata.

Ad un tratto anche il tempo cambia

e piove, fa freddo,

ella prova altre sensazioni.

Vorrebbe scaldarsi  da un amico,

ma chi fa entrare uno sconosciuto?

Quella volta la faccia affrontò la solitudine

ma mise a frutto l’esperienza

perché era una faccia positiva

Non fu più sola perché trovò se stessa


lunedì 3 novembre 2014

profumo di mamma

Ho compiuto, nel mese di agosto  53 anni, ed ho l’età che aveva mia madre quando è morta.

Non ho mai pensato che sarei sopravvissuta oltre la tua età mamma, non riesco a immaginarmi più anziana di te, non mi sembra naturale invecchiare e desiderare di essere ancora fra le braccia della mia giovane madre a inebriarmi del tuo profumo.
Eri bellissima, un metro e cinquanta di dolce anima di bimba, spirito energico di donna tuttofare, grandi mani per donare, grande cuore per amare.
Dalla tua bocca solo petali di rosa, sorridente ci preservavi dalle spine che si conficcavano invece direttamente nella tua carne. Testa matta di donna sincera, cantavi con me e l’amaro fiele si trasformava in dolce miele.
"Donna Felice”- come ti chiamavo - facevi scherzi di carnevale per strada, travestita da uomo, anche se la tua femminilità traboccava dal doppiopetto.
Sei morta senza disturbare, così come hai vissuto e da allora non c’è stato giorno che non ti abbia ricordata, ancora penso: “lo potrei comprare per la mamma”; i tuoi nipoti, nati tutti dopo la tua morte, è come se ti avessero conosciuta tanto sei stata presente in mezzo a noi.
Mia figlia si chiama col tuo nome, la nipotina è nata il tuo stesso giorno, è un altro segno che sei qui?
E’ appena trascorsa la festività dedicata ai morti, ma non riesco ad andare al cimitero, forse perché non credo che tu sia lì, nulla di te è li.
Immagino le anime svolazzanti dei defunti che, dopo essere stati tutta la giornata comodamente al caldo - accanto ai propri cari - debbano correre di fretta in un freddo cimitero per raggiungerli quando li vanno a trovare.
Non sei lì, tu sei ancora accanto a noi e lo sarai per sempre.


PROFUMO DI MAMMA

                        Dolci note                          
braccia aperte
sorriso rassicurante
generoso cuore
non saprò mai eguagliare



mercoledì 9 aprile 2014

Bianco e Nero


Dopo tanta indecisione ho provato ad eliminare le tue cose dalla mia memoria, ma l’impronta rimane, come quando la mina dura della matita incide un poco la carta e anche cancellando le scritte con la gomma la traccia rimane sul foglio e basta un po’ di polvere portata dal vento a far ricomparire la scritta.
E’ proprio come dicono, le ferite fanno ancora più male quando stanno per guarire, hai paura del vuoto che creerà quella perdita e cercherai disperatamente di soffrire ancora un po’, per ricordare, per non annullare con un colpo di spugna anche il valore dei tuoi sentimenti, del tuo trascorso vissuto.
Chi non ha tastato la propria ferita, prima carezzandola amorevolmente, poi facendo a poco a poco una maggiore pressione fino a farsi male per meravigliarsi poi del fatto che il dolore porta con se anche un po’ di piacere?
Gioia e dolore sono  inscindibili e questo dolore lo ricerchiamo, lo amiamo e continuiamo inspiegabilmente a premere ancora e più volte la nostra ferita.
Forse senza sofferenza non riusciremmo ad apprezzare la gioia tanto che nella complessità del nostro mondo interiore spesso è compresa senza apparenti motivi scatenanti, fagocitiamo dolore a volte producendolo dal nulla, forse è la paura di non provare niente e la sofferenza a volte è meglio di niente.
Di fronte alla gravità di certi eventi, alla drammaticità di situazioni che sembrano impossibili da superare, ci sentiamo fortunati e accantoniamo per un attimo i pensieri tristi della nostra quotidianità, increduli di fronte alla forza che taluni dimostrano semplicemente continuando a vivere.
Ma poi, poco dopo, ritorna quel male silente che ci impedisce, chissà mai perché, di godere appieno di tutte le cose belle che sono intorno e dentro di noi.


Bianco e nero
luce e tenebra
disperatamente uniti
dal loro abbraccio
nasce una poesia

lunedì 3 dicembre 2012

Diversa da te



Il commento di un'amica lettrice del mio blog lasciato sulla pagina "io" mi ha stimolato a pubblicarvi questa poesia tratta dal mio libro "Frammenti di pensiero". E' un poesia cui tengo in particolar modo.   La differenza è un valore e come tale va rispettato, no alla cultura dell'appiattimento e della semplificazione, siamo diversi ed è sempre una ricchezza, accettare le differenze negli altri, ma anche i nostri stessi inevitabili cambiamenti è segno di consapevolezza e di democrazia, l'unico vero modo per stare insieme, uniti ma diversi. Essere sempre uguali è impossibili, siamo vivi e la vita stessa è un cambiamento e una metamorfosi quotidiana, viviamola cercando di scambiarci le nostre differenze!



Sono qui
diversa da te
diversa da me
ieri
Siamo tanti
diversi
oggi tu sei con me
diversi
amo quella differenza che
non si vede
ma che mi fa pensare
e quella  che
pur essendo evidente
in realtà non esiste
Cambio
sono io
devo accogliere anche questa  nuova
me
e questo
tu
che qualche volta diventa
noi
a volte io e te
Difficile
Giusto
sbagliato
cultura e morale
falsità
rispetto sincero
o stereotipi
Uniformi da cui
denudarsi per sentirsi liberi?

martedì 27 novembre 2012

prima delle parole


Anche se alcune delle poesie che posto non sono recenti ma fanno parte della mia raccolta "Frammenti di pensiero", trovo che sia significativo farvele conoscere proprio perchè mi identificano in maniera particolare, per questo oggi vi propongo "Prima delle parole"


Vorrei incontrarti
prima delle parole,
al di là del tempo,
oltre la forma,
farti conoscere pensieri mai pensati,
parole mai dette,
frasi mai scritte,
dove puoi leggermi l’anima,
perché io sia io,
per te,
al di là di tutto.

giovedì 1 novembre 2012

Nuda



Sono nuda
qui davanti a voi,
non copritemi con panni che non sono i miei,
soffoco,
vorrei aprire il mio corpo
affinchè possiate entrare
e nella mia mente possiate camminare
fra i miei lati oscuri,
le mie paure,
i miei desideri,
fino a discendere sul mio cuore,
incontrare la mia anima.
Non m’importa di rimanere,
ma vorrei esserci stata,
almeno per un momento,
nuda
in mezzo a voi.


dal libro "Frammenti di pensiero"