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mercoledì 10 gennaio 2018

PRIMUL DINTRE CUVINTE

Solo dopo tanto tempo colgo l'occasione di parlare di questo libro pubblicato in Romania e che s'intitola "PRIMUL DINTRE CUVINTE" (PRIMA DELLE PAROLE)  edito da Contemporary Literary Horizon in Bucarest, editore di una rivista multiculturale indipendente con la quale ho collaborato per alcuni anni (vedi link http://www.cuoredisasso.it/2013/11/orizzonte-letterario-contemporaneo.html e che raccoglie alcune mie poesie tradotte in lingua rumena.

E' stata una bellissima esperienza nonostante il periodo per me molto triste, era  appena mancato mio padre.

All'iniziativa, organizzata per il 29 marzo 2017 dall'amico Claudio Arzani c/o un Associazione culturale attiva in Borgo Faxhall, ha partecipato, anzi ha avuto la principale parte una ragazza speciale, una studentessa liceale di nazionalità rumena che non conoscevo nemmeno ma che mi ha toccato il cuore per l'intensità con la quale è riuscita ad interpretare le mie poesie.
Una persona amica mi ha messo in contatto con Roxana che ho potuto conoscere solo quella stessa sera; ovviamente  le avevo  inviato le poesie via e-mail affinchè potesse leggerle prima
Ho provato un'emozione fortissima sentendole leggere  nella sua lingua madre, tutti i presenti si sono accorti della musicalità della lingua rumena e della magnifica interpretazione di Roxana.
Ancora più toccante l'intervista che successivamente le è stata fatta; ha spiegato di essere una vera appassionata di poesia ma che raramente si è sentita così tanto partecipe, raramente ha letto poesie nelle quali potersi immedesimare così tanto. Ringrazio infinitamente Roxana Buda per la sua gentile partecipazione e per i complimenti ricevuti.
Di seguito il  link al blog dell'amico Arzani :  

venerdì 30 dicembre 2016

E' solo vento che muove le foglie




Viviamo la nostra vita animale
consapevoli di morire
ma l’animale possiede un forte istinto per la sopravvivenza della specie
noi uomini soltanto il forte istinto  per la nostra speciale sopravvivenza
Vivere
vivere 
vivere ancora
Cosa significa
per te
per me
E  morire
morire di nuovo
ogni giorno
Rinascere si
Rinascere è difficile
Rinascere è faticoso
mettersi in discussione
e ricominciare
Ma no
meglio finire
finire lì
nel punto in cui più niente ha importanza
andare avanti finchè si può
andare avanti ugualmente
tirando acqua al mulino
fino all'ultima goccia
Scagliamo  pietre a lapidare colpevoli
noi
senza peccato
inneggiando slogan di pace
Tutto cambia e nulla cambia
tutto e il contrario di tutto
si ribalta si contorce
si rimescola
sembra muoversi
ma rimane lì
piantato
radicato
E' solo vento che muove le foglie
è solo fuoco che brucia le sterpaglie
acqua che lava la superficie
Ancora non ho detto quello che volevo dire
eppure tutto è stato detto
tutto è stato fatto
cosa  rimane da esprimere
in questo mondo di parole vane
grovigli di contraddizioni e inconguenza
Teniamo al guinzaglio il nostro amore
e lasciamo esplodere la rabbia
ci guardiamo dentro per anni
e non sappiamo definirci
Esseri
piccoli esseri
legati alla forma
Eppure si ama
si ama ancora
qualche volta al primo istante
Se per amarci fossimo obbligati a conoscerci davvero
allora non potremmo amare nemmeno noi stessi

mercoledì 26 ottobre 2016

Dedicato agli sposi (Monica e Jacopo 22/10/2016)


Questo pensiero è dedicato a  mio figlio Jacopo e a sua moglie Monica giovani sposi
ma anche a tutti gli innamorati del mondo




Non darmi certezze amore mio
non è questo che chiedo
non cullarmi con le tue dolci promesse
voglio abbandonarmi alle tue carezze
conquistandole ogni giorno
come fosse quello del nostro primo incontro
quando finalmente ho riconosciuto la mia anima
Voglio soffrire un poco
e camminare su ardenti tizzoni
nell'attesa di un bacio
appassionato come fosse la prima volta
quando il cuore mi è balzato nel petto
come un tuono
per farsi ascoltare dal tuo
Voglio sentire gli spilli pizzicare la mia pelle
quando mi tocchi
e godere delle vibrazioni del sangue
che turbinoso percorre il corpo e mi fa sentire la vita
Mettimi in discussione amore mio
non darmi per scontato
non accettarmi solamente
ma aprimi e guardami dentro
c'è sempre qualcosa da scoprire
Tuffati nei miei occhi
raccontami cos'è per noi importante
e insieme cammineremo per raggiungerla

venerdì 12 febbraio 2016

Un leone (forse) rimane sempre un leone

Mordicchio così
il tuo lobo destro ...
mi attira  questo gioco divertente
e più ti sottrai più divento impaziente
Affondo un poco più gli incisivi sul collo ...
l'appetito vien mangiando - non c'è nulla di più vero -
constato nel momento
in cui mordo il tuo mento
Le  labbra elastiche e carnose
son meglio delle caramelle gommose
ma di sicuro è normale
questo istinto animale
che la preda mi spinge a catturare
per poterla poi sbranare

giovedì 17 dicembre 2015

Il gattoleonte



Apparentemente incurante 
si avvicina di soppiatto
strusciandosi con aria innocente
Balzando in grembo 
lecca la pelle con la calda lingua
alternando lente pennellate 
a sguardi languidi e seducenti
Il gattoleonte sa cosa vuole
sa come ottenerlo
comprando a  prezzi d'occasione
Ignaro il prescelto
s'illude d'esser valutato
non riconosce più i propri battiti del cuore
che pare vibrare all'unisono col suo 
e confonde il proprio corpo all'altro 
ormai così simile da essere tutt'uno
mentre le sue mani no
le sue mani si accorgono
di stringere 
il nulla


lunedì 30 novembre 2015

Pensiero


Vorrei morire così
col sorriso che mi sento addosso ora
morbido come una carezza sulle gote
mentre assaporo l'attesa
della tavola imbandita
di noi

lunedì 2 novembre 2015

Il viso di mia madre

Colgo l'immagine furtiva
che appare per un attimo
come un battito di ciglia
e mi sorprende
quando passo dinanzi a uno specchio
Carezzo quel particolare
che non sono riuscita a fissare nella mente
e nonostante i ripetuti sforzi per
risvegliarlo
l'ho dimenticato
Eppure ero sicura che non l'avrei scordato mai...
Di te mi ricordo
tutto quello che mi hai dato
ovvero...
tutto          

lacrime di sapone

Lacrime di sapone
scivolano sulla strada
che bagnata riflette la luce
e confonde

lacrime di sapone
non lavano il sangue
che rimane spalmato per terra

è crudele
questa pioggia che non lava

ignari piedi calpesteranno le lacrime
che mani pietose cercheranno di asciugare

lacrime di sapone
non lavano il sangue
che rimane spalmato per terra

mercoledì 14 ottobre 2015

Prima o poi

Non c'è erba nel giardino
Il terreno argilloso
si apre sotto il sole
e nelle  fenditure scivola
l'acqua che lo mantiene in vita
Il mio giardino
è  gioco di prestigio
meraviglia
sorpresa
scoperta di colori
che affiorano d'improvviso
a ravvivare la bruna terra
Tutto ha il suo momento
prima o poi
accadrà

giovedì 11 giugno 2015

SOTTO IL CIELO DI LAMPEDUSA

Martedì 9 giugno, presso la Libreria Farhenheit di via Legnano - Piacenza - è stato presentata l'Antologia poetica "Sotto il cielo di Lampedusa II - Nessun uomo è un'isola" edito da Rayuela Edizioni di Milano con la prefazione di Gino Strada. 







MARTEDI' 9 giugno, ore 19:00
Libreria FAHRENHEIT 451
via Legnano 4 – Piacenza
Presentazione dell'Antologia Poetica
"SOTTO IL CIELO DI LAMPEDUSA II. NESSUN UOMO E' UN'ISOLA"
con una nota di Gino Strada – Rayuela Edizioni
Introduce Claudio Arzani, poeta esponente del movimento internazionale 100 Thousand Poets for Change
Leggono le loro poesie inserite nell'antologia
Carla Delmiglio, scrittrice piacentina e artista famosa per la pittura di sassi
Eugenio Mosconi, romanziere e poeta piacentino, autore di libri di poesia anche in dialetto
Altre letture da parte di Dalila Ciavattini

Testimonianza di Omar Diop, rifugiato politico, in Italia da 11 anni






da "Libertà" quotidiano di Piacenza del 09.06.2015 

Aderendo all'inziativa di 100Thousand poets for change, movimento internazionale focalizzato specialmente per la poesia che tratta di cambiamento sociale, ho avuto l'onore di  essere presente in questo volume con due liriche:  "Noi e loro"  (cliccare sul link) e "Il mio nemico" (testo riportato qui sotto) insieme ad un altro poeta piacentino Eugenio Mosconi e ad altri 69 poeti provenienti da ogni dove.
E' stato un evento molto emozionante in cui il tempo è rimasto sospeso, non si sentiva scorrere, nonostante fossero le 19 - ora in cui di solito si pensa solo a correre a casa -  per noi si è fermato attento a non turbare la sensazione di assoluta condivisione che si è creata.
I presenti - comunque numerosi -  che vorrei fra l'altro ringraziare infinitamente, hanno ascoltato con molta attenzione sia le poesie che la testimonianza portata in prima persona da Oumar Diop, rifugiato politico della Mauritania vivendo un momento di grande intensità. 
Per sapere qualcosa di più sull'evento consultate il blog dell'amico poeta e scrittore Arzani Claudio, che ringrazio per aver condotto magnificamente la serata, http://arzyncampo.altervista.org/prima-le-persone-poi-le-frontiere-alla-libreria-fahrenheit-ieri-per-i-migranti-di-lampedusa/

IL MIO NEMICO

Il mio nemico
non ha un colore definito
è cangiante sotto il sole
L’acqua scorre
ma la mia immagine riflessa
e scomposta rimane
Per difendere le mie sponde
pesto cadaveri
Troppo forte è la luce
su questi poveri corpi
Sbatto le ciglia più forte
ma sono costretta a vedere
 la morte


Chi volesse acquistare il libro si può recare alla libreria Fahrenheit di via Legnano, i diritti d'autore saranno devoluti a EMERGENCY









1997-2015


Ho dedicato questa poesia  alle mie colleghe che stanno per andare in pensione o che si trasferiscono  con la speranza che l'affetto che ci ha legato fino ad ora trovi sempre un fertile terreno.
Dopo 18 anni che ci conosciamo la nostra amicizia bambina è diventata ormai maggiorenne!




Non solo di teneri ricordi
vive la nostra amicizia
Come un bambino è cresciuta
di pianti e ricerca di consolazione
di gioia e poi  rabbia e  frustrazione
Abbiamo parlato
litigato
sofferto
abbiamo nascosto dolori
e poi li abbiamo gridati
Volevamo  solo vederci dentro
ma la tempesta di vento  butta la sabbia negli occhi
e la strada  sconnessa si è riempita di lacrime
nelle quali  abbiamo visto galleggiare la nostra immagine
cara amica
e ci siamo scambiate i cuori
cuori a volte sanguinanti
e abbiamo raccolto dolori
per lenirli con le mani
con gli occhi
con le parole
per dipanarli
dilaniarli
distruggerli
annientarli
Così siamo cresciute
cara amica
ma non siamo ancora arrivate
Non scappare proprio ora
che inizio a sentire
profumo di casa



giovedì 4 giugno 2015

Mosaico



Accostando le poesie
come fossero tasselli
appare un quadro

Il mosaico della vita

lunedì 11 maggio 2015

Aria

Cattura le note
impigliate nella ragnatela dei sentimenti
e ascolta 
la melodia del vento che la culla piano
per non farla strappare
La natura non ha note stonate
ma il nostro orecchio
non  avvezzo all’ascolto 
preferisce il frastuono
di parole urlate
dai venditori di piazza
che per primi vogliono giungere
ad occupare un cervello
ormai  distratto e assente
La nostra pelle
ancora sensibile
percepisce quel vento
e ha un fremito spontaneo
e improvviso
Un rapporto causa effetto
tanto involontario quanto sincero
nella sua assoluta mancanza di volontà
Ancora qualcosa riesce dunque
a penetrare  attraverso la pelle
attraverso l’aria che ancora ci tiene in vita.


lunedì 4 maggio 2015

MAGGESE

Copre a maggio d’erba il pascolo
fiori spontanei
rallegrano  terreni a maggese
ma cede sotto il nostro passo il pregiato tappeto
che pietosamente nasconde  ai nostri occhi
un veleno sotterraneo
da discarica abusiva


venerdì 3 aprile 2015

L'ultima poesia



Non sempre il tempo è  limite
non sempre lo è lo spazio
il limite è all'interno di ognuno di noi
ma al nostro interno lo spazio è illimitato
Quando il mio tempo sarà finito
morirò
e più non potrai chiedermi il perchè
della mia poesia
morirò e sarà un momento di vita
morirò 
e si libererà lo spazio dentro di me 
e forse non sarà l'ultima poesia

A favore del per favore

Piacenza
tranquilla cittadina
un poco borghese e un po' contadina
i passerotti alla mattina
ti svegliavano con i loro cip cip ...
ora le cornacchie rincorrono i gabbiani
e si contendono il cibo
rovistando fra immondizia e carcasse
Mi sveglio la mattina
e sono già stanca
Mi sveglio la mattina
sono già stanca
e mi vergogno
di essere stanca
Troppe persone soffrono
milioni di persone hanno fame
tanta fame da non riuscire a dormire
o tanta fame da dormire per sempre
Mi sveglio la mattina
e sono stanca
non per un esagerato sforzo fisico
non per gravi motivi personali
Sono sfinita dalla consapevolezza
la consapevolezza di vedere chiaramente
ed essere impotente
Siamo tutte persone apparentemente civili
apparentemente democratiche
Apparentemente
camminiamo tranquillamente
fra l' immondizia della strada
l’incuria
il menefreghismo
e la totale indifferenza
Forse l'aver di fronte gravi problemi sociali
più grandi di noi
ci fa sottovalutare l'importanza delle piccole cose
delle piccole cose belle
delle piccole cose buone?
Parole come grazie, prego, permesso, scusami
non sono più nel nostro linguaggio comune
non esiste forma
non esiste galateo
Certo la forma può sembrare superflua
ma senza la forma il contenuto a volte si disperde
si dissolve e perde la sua sostanza nutriente
Quali sono le cose importanti?
Forse dovremmo ripartire
prima di tutto
dall'educazione
le piccole, banali, semplici regole dell'educazione
Educazione dimenticata
educazione scaratata
educazione superflua
Ripartire dall'educazione elementare
del buongiorno e del buonasera
quella del salute e del grazie
quella che cede il posto a chi ne ha più bisogno
che si accorge di chi ha vicino
che non getta l'immondizia dal finestrino
quella che ti fa capire qual'è la funzione di un genitore
anche quando non hai figli tuoi
quella che ti aiuta a capire e ti fa crescere
Da quando siamo diventati quelli che
se ci rubano l’ombrello  prendiamo quello di un’altro
e pensiamo pure di essere nel giusto?
Sono già finiti i tempi in cui ci si batteva per la scuola?
Riduciamo tutto in macerie fingendo di ristrutturare
di progredire
Genitori consenzienti permettono ai figli
ignari protagonisti solo di video games
di evadere all'obbligo scolastico
e  gettare la loro preziosa vita nell'immondizia
Lo Stato  assente acconsente
e alimenta malcostume e malaffare
Diritti e doveri
come puta che cola
scendono
e si disperdono per terra calpestati
finiscono nelle fognature straripanti di oli esausti
e porcherie inimmaginabili
insieme al nostro orgoglio e ai nostri sentimenti
Siamo diventati insensibili quindi?
Temo una recrudescenza del razzismo
troppi luoghi comuni girano di bocca in bocca
dilaga l’ignoranza e il qualunquismo si alimenta
Ma il qualunquismo è un sentimento altolocato
snob, borghese
ha paura  di sgualcire abiti costosi e doversi mescolare con l’odore della povertà
Si è impossessato del nostro vivere quotidiano
e ci ha resi schiavi
Il sentimento dei poveri è la paura
e riaffiora la paura del ba bau
la paura dell’uomo nero
quella che ti fa tirare la coperta e  raggomitolare in posizione fetale
per sentirti al riparo
paura di dividere quel poco calore e il poco pane con lo “straniero”
Ai nostri governanti
abbiamo permesso il gioco al ribasso
consentendogli di guadagnare sulla nostra pelle
Distraendoci con pratiche da illusionista
li chiamano risparmi
quelli sulla cultura e sul futuro
e con manovre da prestigiatore alimentano  i soliti privilegi
Specchietti per le allodole ci abbagliano
e incantati da promesse di innovazioni
ci comprano con sconti di pena
Non basta la foto su un podio per essere vincitore
Nulla stiamo vincendo
rischiamo di perdere anche ciò che
altri  avevano costruito per noi
lo laviamo via con un colpo di spugna
una spugna intrisa di sangue.

martedì 24 marzo 2015

Vorrei essere



Vorrei essere
quella stanchezza  buona
quel  dolore quasi piacevole
quella pesantezza che raggiunge gli arti
e ti ricorda un lungo cammino
il torpore che pian piano abbandona
al sonno ristoratore
un dolce sogno
un attimo prima del tuo risveglio
vorrei essere
un brivido che corre lungo la tua colonna
e arriva fin giù
dove il sangue pulsa e corre veloce
per raggiungermi
vorrei essere un tuo attimo di stordimento
di meraviglia
di sorpresa
il profumo del vento 
che porta il sereno
una lacrima che scende
inaspettata
e attraverso di lei
vedi più chiaro

lunedì 2 marzo 2015

Poetry Break - RADIO SOUND 95



E' accaduta una cosa fantastica, ieri mattina 1 marzo, è stata trasmessa alla radio la mia intervista a  Poetry Break, rubrica a cura della poetessa  Giusy Cafari Panico, in onda la domenica mattina alle ore 8.30 circa. 

Per me è stata una nuova esperienza della quale ringrazio ancora la carissima amica Giusy anche per la scelta di abbinare alla mia poesia la bellissima canzone “Siamo chi siamo” di Ligabue.
E’ stato molto emozionante parlare davanti ad un microfono conscia che tante persone potrebbero ascoltarti.  La voce forse non era ferma, la vecchia timidezza  ha tentato in tutti i modi di prendere il sopravvento, ma ero comunque lì ad esprimermi, con la forza e la debolezza che insieme compongono la mia poesia  e  questo per me è ciò che conta.

Grazie ancora e grazie a chi mi ha ascoltata e chi non lo ha ancora fatto lo può fare ora cliccando il link qui sotto: 



Poetry Break: le poesie e i sassi d'autore della piacentina Carla Delmiglio - AUDIO


Riporto qui sotto quanto pubblicato sul quotidiano on line di Radio Sound "Piacenza 24"

Piacenza - A Poetry Break, come accade spesso, ecco un autore in carne ed ossa e perdipiù della nostra città, Piacenza! Per la prima volta ospite una donna, una poetessa sensibile, un'artista a tutto tondo che sarà tra le protagoniste di un evento organizzato dal Piccolo Museo della Poesia, in Piazzetta della Pace, a due passi dal Duomo Piacentino, domenica otto marzo in occasione della festa della donna, alle ore 17 e 45.
Carla Del Miglio, figlia, moglie, madre e giovanissima nonna di una splendida bambina, Agata coniuga lavoro, famiglia e arte in modo splendido. Ha pubblicato da poco il libro di poesie “Frammenti di pensiero” che contiene molte liriche introspettive e piene di squarci e visioni di mondi e colori tutti da scoprire.
All'attività di poetessa, infatti Carla affianca quella di pittrice ed i particolare di pittrice di sassi, quelli del nostro fiume Trebbia, che trasforma in vere e proprie opere d'arte e che espone in mostre dedicate o addirittura proprio sul fiume.
Per farvela conoscere meglio, estrapolo qualche riga dal suo interessantissimo blog www.cuoredisasso.it


“Ciao, sono Carla, è difficile presentarsi così, con due parole, si rischia di non dire niente che ti identifichi veramente.
Diro' di me poche cose, sono stata per tantissimi anni vittima di una timidezza limitante e ad un certo punto della mia vita ho deciso di uscirne cercando di comunicare utilizzando i mezzi che più mi appassionano: la scrittura, da qui il libro di poesie "Frammenti di pensiero", la pittura su sasso e perchè no, proprio questo blog.
Vorrei che mi conosceste poco a poco proprio attraverso questo modo di comunicare così nuovo per me, ma forse non per voi.
Amo scrivere poesie o testi che in genere servono per chiarirmi meglio le idee, impressionare su un foglio di carta i miei pensieri è sempre stato un modo per renderli concreti.
Donandogli uno spazio fisico mi pare di poterli meglio riordinare come se fossero oggetti fuori posto.
Amo dipingere soprattutto sui sassi che raccolgo al fiume, credo di amare tanto ma sono ancora piena di dubbi e domande, cosa dite se proviamo a parlarne insieme?”
Carla ha scelto di proporci questo brano, letto da lei stessa

Chi sono?

Inevitabilmente deluderò
quella parte di te
che si ostina a pensar bene di me
Chi sono?
Inutile dire chi sono
Sono come mi vedi oggi
Sono come mi senti ora
Sono mille
Sono quanti siete voi oggi
mille tu
e mille io
per mille loro
non per questo non sono io
una e unica
ma quella che vedo
riflessa nel mio benevolo specchio
o nel tuo occhio d’amante
è solo una parte di me
armonicamente unita
alle mille parti di me che voi vedete
perfezione dell’imperfezione
coerenza dell’incongruenza
perché sono viva
Carla Delmiglio

E' un brano intimistico ma insieme anche caleidoscopico, che nasce da una visione personale capace di allargarsi tuttavia anche agli altri.
A questa lirica ho abbinato una recente canzone di uno dei nostri rocker più popolari, ovvero Ligabue con la sua “Siamo chi siamo”, un testo in cui trovo una rispondenza con il testo di Carla specialmente nelle parole “Conosco le certezze dello specchio e il fatto che da quelle non si scappa e ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe sono solo i tentativi che non ho mai fatto”. Musica e poesia ancora insieme quindi qui a Poetry Break!





martedì 10 febbraio 2015

sei tu?

Non sono nessuno
sono niente e tutto
sono terra
sono cielo
sono acqua
sono un ammasso di carne e di ossa
groviglio di pensieri sconnessi 
insieme di idee mai partorite
Cosa sono?
Che importa cosa sono
sono  ex di tutto perchè quello che ero non sono più
tutto si evolve
tutto cambia
Cosa sono... trasformazione...
in cosa?
Le parti che mi compongono possono esserci o non esserci
un braccio
due braccia
senza braccia...
se vivi
è il pensiero che ti fa sentire vivo
è il pensiero che ti fa soffrire
è il pensiero che ti dà piacere
La mente
è sede del pensiero
ma sei vivo
anche se non funziona
la mente
e
sei in grado di sapere se funziona
la mente      
sei tu quello?
sei tu veramente
non  programmato
non  condizionato
sei tu?
Sei tu
in mezzo a questa vita
in mezzo alle auto che ti sfrecciano accanto
sei tu
con l' uniforme
nascosto fra i tuoi simili
dai gesti automatizzati
sei tu
alienato di fronte agli schermi illuminati?
Sforziamoci di essere
comunque
sempre
perchè l'impronta del nostro passo
veloce o lento
leggero o pesante
coperto da migliaia
di altri passi
lascerà comunque
il suo segno
sulla strada

venerdì 6 febbraio 2015

censura

Sconfitta
di fronte ad un dialogo
oramai censurato
fallita
la possibilità di condivisione
resta l’empatia a logorarmi l’anima
ferita
più che dall’amara delusione
dalla sofferenza
dell’altra parte che
come me
non si spiega il perché