domenica 11 novembre 2012

6ALRAC61?




Accesso,
provo l’accesso
status 2
accesso negato
l’ID o la password potrebbero essere errati
Riprova
Terrore
ho dimenticato
l’ID
non riesco ad accedere al mio DB
Chi sono?
Come mi ero identificata
a quell’epoca non mi ricordo
Non parliamo poi della password
Quante ne ho inventate
Chiave
Parole chiave
Assurdo
Pare ora assurdo
essere qui,
ferma
davanti a uno schermo vuoto
in attesa di un ok

sabato 3 novembre 2012

il gattino si colora di rosso

Piano piano il gattino si colora di rosso
ma il lavoro è ancora tanto!

venerdì 2 novembre 2012

due micetti dormono

Oggi ho abbozzato il disegno di due micetti che dormono.
Adesso viene il bello, vediamo se prenderanno vita a mano a mano che metterò il colore.
E' un pò di tempo che non dipingo gatti, speriamo bene!

NON POSSO NASCONDERE LE MIE MANI


Non posso nascondere le mie mani


Non ho mai pensato
di accorgermi del passare del tempo
Credevo che il suo lento incedere
potesse annullare in noi la percezione
degli inesorabili  cambiamenti che determina
lasciandoci pensare di essere sempre uguali
Il mondo gira velocemente 
noi con lui e sembriamo fermi
Il tempo si muove insieme a noi
e sembriamo fermi ancorati a lui  
Ci lasciamo trasportare
cercando di rendere il viaggio il più gradevole possibile
per distrarre il pensiero dalla paura
o per realizzare le cose in cui crediamo
ma il dolore è amico fedele
e il termine di questo viaggio può talvolta essere una liberazione
Non riconosco la persona riflessa nel mio specchio
Posso evitare di guardarla e rivolgermi a cose più importanti
La spiritualità, l’interiorità
In fondo dentro sono uguale
Sono giovane dentro
ma con una consapevolezza che avrei voluto avere prima
Non vorrei tornare indietro
ripercorrere la stessa strada 
né cambiare percorso
il tempo avanza inesorabile e allo stesso tempo non “avanza” mai

Ma non posso non guardare le mie mani
Non posso nasconderlo
Tento di sfuggire alle tue mani
Non sento più il mio seno gonfio premere contro le lenzuola
Nella mia mente il ricordo costante del desiderio
E pare ancora vero
L’odore eccitante del tuo sesso e del mio
Che si cercano
Ho paura
Dedico a te il molle ventre che accarezzi la sera
Il mio volerti ancora, il desiderio di abbandonarmi
A te nell’oblio
Dimenticare tutto
Rotolare nella terra buona
Tanto ho faticato per raggiungere un equilibrio
L’armonia dello spirito con il corpo in cui è nato
Quando credevo di averla raggiunta
il mio corpo è cambiato
e il mio spirito è rimasto fuori a guardarmi
severo
a giudicarmi della mia piccolezza.

giovedì 1 novembre 2012

Nuda



Sono nuda
qui davanti a voi,
non copritemi con panni che non sono i miei,
soffoco,
vorrei aprire il mio corpo
affinchè possiate entrare
e nella mia mente possiate camminare
fra i miei lati oscuri,
le mie paure,
i miei desideri,
fino a discendere sul mio cuore,
incontrare la mia anima.
Non m’importa di rimanere,
ma vorrei esserci stata,
almeno per un momento,
nuda
in mezzo a voi.


dal libro "Frammenti di pensiero"

Storie di sassi


I sassi mi appassionano da sempre. Li accarezzo, a volte lisci, a volte ruvidi, mi trasmettono sensazioni tattili uniche.
Si dice inerte, immobile, freddo come un sasso. Ma i sassi sono materia in continuo mutamento, costituiti di materiale povero, possono diventare preziosi.
Il sasso si spezza, cade, rotola dalle montagne, naviga trasportato dalle correnti di fiumi e mari, vola con gli uccelli, diventa cibo, casa, tempio, utensile, statua, strada, arma, gioco di bimbo. Può essere venerato come un Dio, fonte di energia, pietra focaia, macina, letto, sedile, tomba.
Cambia continuamente forma, anche senza l'aiuto dell'uomo, levigato dall'acqua e smussato dal vento, piacevolmente freddo o scaldato dal sole fino a spezzarsi o disintegrarsi e divenire sabbia.
Non si possono contare le sfumature di colore di un sasso e le infinità di forme, penso che ogni forma al mondo possa essere riscoperta in un sasso.
Mi affascina poi la storia che contiene, la  lunga vita che racconta senza poter parlare.
Per questo a volte mi dispiace sporcarli di colore, ma alcuni di essi proprio me lo chiedono e così cerco di donare loro l'espressione che desiderano ma quasi sempre lascio però un piccolo pezzo di pietra nuda per rispetto verso la loro identità e bellezza.